Il cinema olfattivo: come l'odore arrivò nelle sale prima del sonoro

¿El olor llegó al cine antes que el sonido? La historia del cine olfativo - BENDIS

Il cinema ha provato a profumare prima di parlare. Nel 1906 ci fu già una proiezione con profumo di rose, due decenni prima del sonoro sincronizzato. Nel 1959 e nel 1960 arrivarono AromaRama e Smell-O-Vision, che fallirono perché gli odori si accumulavano e si mescolavano. È proprio lo stesso problema che risolve oggi la profumazione professionale.

Un capitolo insolito della storia del cinema

Quando si racconta la storia del cinema si citano due tappe: l'immagine in movimento alla fine del XIX secolo e il sonoro sincronizzato nel 1927 con Il cantante di jazz. Ce n'è una terza molto meno conosciuta, ed è arrivata prima del sonoro: i tentativi di aggiungere odore alla sala.

1906: cotone, olio di rose e un ventilatore

Il primo esperimento documentato si attribuisce a Samuel «Roxy» Rothafel, in una sala di Forest City (Pennsylvania). Imbevé del cotone nell'olio di rose e lo mise davanti a un ventilatore durante la proiezione di un cinegiornale. Primitivo, ma l'idea c'era tutta: che anche il film avesse un odore.

Nei decenni successivi ci furono altre prove isolate in sale degli Stati Uniti e d'Europa, quasi sempre artigianali: profumo spruzzato a mano, incenso nell'atrio, nebulizzatori nei corridoi. Nessuna divenne un sistema.

1959-1960: AromaRama contro Smell-O-Vision

L'idea ricomparve mezzo secolo dopo con due sistemi in competizione quasi contemporaneamente:

Sistema Come funzionava Risultato
AromaRama (1959) Immetteva i profumi attraverso l'aria condizionata della sala Gli odori restavano sospesi e si mescolavano
Smell-O-Vision (1960) Rilasciava i profumi tramite tubi sotto le poltrone, sincronizzati con l'azione Ritardi, rumore e odore disomogeneo a seconda della fila

Per lo Smell-O-Vision fu girato Scent of Mystery, con una trentina di profumi attivati nei momenti chiave della storia. La stampa dell'epoca accolse l'invenzione con parecchia ironia.

Perché fallì

Non fallì l'idea, fallì l'esecuzione. I sistemi erano lenti e rumorosi, l'odore non arrivava a tutte le poltrone nello stesso momento e, soprattutto, non c'era modo di eliminarlo: i profumi si accumulavano nella sala e si mescolavano tra loro. La critica fu dura ed entrambi i sistemi sparirono presto.

Quel problema (come portare odore in uno spazio senza che si accumuli né si incroci) resta il problema centrale della profumazione, sessant'anni dopo. Ciò che è cambiato è la risposta: invece di cercare di sincronizzare odori diversi al secondo, oggi si lavora con un profumo stabile, particelle fini e cicli programmati con pause, che è proprio ciò che evita la saturazione che affondò lo Smell-O-Vision.

Le versioni successive

L'odore è tornato al cinema di tanto in tanto, quasi sempre come strizzata d'occhio:

  • Odorama (1981). John Waters distribuì cartoncini gratta e annusa numerati per il suo film Polyester. Il pubblico grattava il numero che appariva sullo schermo.
  • Sale 4D. Alcune sale attuali combinano movimento delle poltrone, vento, acqua e profumi puntuali. L'odore è un effetto in più, di pochi secondi.

Nessuna ha risolto la sfida originale di sincronizzare molti odori in sequenza. Ciò che invece funziona, al cinema e fuori, è un profumo di fondo costante e ben dosato.

Cosa è rimasto di tutto questo

Il cinema olfattivo non ha attecchito, ma l'idea di fondo sì: l'odore fa parte dell'esperienza di uno spazio e non è un ornamento. È ciò che oggi fanno hotel, negozi e ristoranti quando progettano il loro profumo con la stessa intenzione con cui scelgono la musica o l'illuminazione. Lo raccontiamo in come lo usano gli hotel, anche quelli piccoli.

Anche la tecnologia è cambiata. La nebulizzazione a freddo trasforma la fragranza in particelle finissime senza calore e senz'acqua, e la programmazione per fasce orarie permette di diffondere in cicli brevi con pause. È il contrario di ciò che faceva AromaRama: poco prodotto, ben distribuito e senza accumulo. Lo spieghiamo in cos'è un nebulizzatore professionale e come funziona.

Se ti interessa il lato pratico, puoi vedere la nostra gamma di diffusori e fragranze, oppure leggere come funziona l'olfatto.

Domande frequenti

Cos'era lo Smell-O-Vision?

Un sistema del 1960 che rilasciava profumi da tubi installati nelle poltrone, sincronizzati con il film Scent of Mystery. Fallì per ritardi, rumore e accumulo di odori nella sala.

L'odore è arrivato al cinema prima del sonoro?

Sì. Il primo esperimento documentato con un profumo è del 1906, e il sonoro sincronizzato arrivò nel 1927. Anche se l'odore non riuscì mai ad affermarsi.

Ci sono cinema che profumano oggi?

Alcune sale 4D usano i profumi come effetto puntuale. Inoltre, alcuni cinema profumano l'atrio con una fragranza di fondo, come un hotel o un negozio.

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