C'è un fattore che quasi nessuno guarda quando compra un diffusore e che decide se finirai per spegnerlo: il rumore. In un soggiorno non importa. In una camera da letto, in uno studio medico o in una sala riunioni, sì.
Perché i diffusori fanno rumore
Ogni tecnologia ha la sua fonte di rumore.
Ultrasuoni. Usano acqua, e l'acqua si sente: il gorgoglio del serbatoio e lo sciabordio quando il livello scende. Molti aggiungono anche una piccola ventola per spingere il vapore.
Deodoranti automatici spray. Non ronzano, ma sparano un colpo ogni pochi minuti. In una stanza silenziosa è peggio di un ronzio costante, perché l'orecchio si abitua al continuo e non all'intermittente.
Nebulizzatori. Hanno una pompa d'aria, ed è lì il loro rumore. La differenza tra un buon apparecchio e uno cattivo sta soprattutto in come quella pompa è isolata dalla scocca: gran parte di ciò che si sente non è la pompa, è la vibrazione trasmessa al mobile su cui è appoggiato.
Cosa puoi fare tu
Prima di cambiare apparecchio, prova questo, che risolve la maggior parte dei casi:
- Appoggialo su qualcosa di morbido. Un tappetino di feltro o sughero sotto l'apparecchio elimina la vibrazione trasmessa al mobile. È il cambiamento che si nota di più e non costa nulla.
- Non metterlo su una superficie cava. Un mobile sottile fa da cassa di risonanza.
- Allontanalo dalla testiera. In camera da letto, a media distanza e non sul comodino: il profumo arriva lo stesso e il rumore no.
- Abbassa l'intensità. Con una portata minore, la pompa lavora meno e fa meno rumore. E in camera da letto l'intensità corretta è comunque la minima.
- Programmalo perché si spenga. Che lavori prima di andare a dormire e poi si spenga da solo. Così il profumo c'è e la macchina no.
Dove conta più di quanto sembri
Camere da letto. L'ovvio. E non solo il rumore: anche la luce. Un LED blu sul comodino dà fastidio quanto un ronzio.
Studi e cabine. Una seduta di fisioterapia, estetica o psicologia con un apparecchio in sottofondo perde parecchio. Qui conviene mettere l'apparecchio fuori dalla cabina, nel corridoio o alla reception, lasciando che il profumo entri da solo.
Sale riunioni. Il rumore di fondo continuo stanca in una riunione lunga e si nota in una videochiamata, dove il microfono lo capta anche se tu non lo senti più.
Biblioteche, coworking, zone studio. Qui lo standard è alto e qualsiasi apparecchio udibile finisce per essere staccato da qualcuno.
La regola generale
In uno spazio silenzioso, l'apparecchio va fuori dalla zona sensibile e con l'intensità bassa. Il profumo viaggia; il rumore non deve farlo per forza. È più efficace profumare il corridoio che la stanza.
E se devi acquistare, chiedi il dato del rumore in decibel, non in aggettivi. «Silenzioso» non significa nulla.
Gli apparecchi BENDIS
I nostri nebulizzatori funzionano senz'acqua, quindi non c'è gorgoglio né ventola per il vapore, e sono programmabili per orari e intensità, ed è questo che permette di lasciarli lavorare solo quando conviene.
Se il rumore è il tuo criterio principale, il modello è il SENSE: dichiara ≤ 30 dB e copre 80 m², che è la combinazione che cerchi in una camera da letto o in uno studio medico. Sopra, il LUME è a ≤ 38 dB e l'HALO e l'ORBIT a ≤ 40 dB, già pensati per spazi con attività.
I dati di ogni modello sono nella sua scheda, nel catalogo dei diffusori. E se il tuo caso richiede di posizionarlo fuori dalla sala, te lo diremo: contatti · info@bendis.es


