Quando uno spazio supera qualche centinaio di metri quadrati, mettere diffusori sparsi negli angoli non ha più senso: il profumo non arriva allo stesso modo in tutte le zone e ti ritrovi con punti molto carichi e altri dove non si sente niente. La soluzione negli edifici con aria condizionata centralizzata è sfruttare il condotto stesso per distribuire la fragranza.
Quando conviene
- Grandi superfici con un'unica macchina di climatizzazione: hotel, uffici open space, palestre, showroom.
- Spazi dove non vuoi vedere l'apparecchio: se il diffusore sta nel locale tecnico, in sala non c'è nessun apparecchio a vista.
- Soffitti alti. Un diffusore a livello del pavimento combatte contro la fisica; il condotto spinge già l'aria dall'alto.
Se il tuo locale è piccolo o non ha condotti, non forzare: un apparecchio autonomo ben posizionato rende uguale e costa meno.
Quali apparecchi lo permettono
Non tutti i diffusori sono pronti a lavorare contro la pressione di un condotto. Quelli che lo sono hanno un'uscita specifica per collegare il tubo e una pompa in grado di nebulizzare con l'aria in movimento. Nel catalogo BENDIS i modelli pensati per questo sono l'ATMOS e l'HALO.
Dove si fora il condotto
Il punto corretto è il condotto di mandata, dopo l'unità di trattamento aria e il filtro. Mai sulla ripresa: lì il profumo finirebbe dritto nel filtro e nella macchina.
- Si sceglie un tratto rettilineo, con almeno mezzo metro libero davanti perché la nebbia si mescoli con l'aria.
- Si pratica il foro del diametro indicato nel manuale dell'apparecchio.
- Si inserisce l'ugello rivolto nel senso del flusso, non contro.
- Si sigilla il passaggio perché non ci siano perdite d'aria.
Questa parte la esegue il tecnico della climatizzazione dell'edificio o il professionista che già segue l'impianto, che è chi conosce il circuito. Noi indichiamo il punto e le misure, e l'apparecchio arriva pronto per essere collegato.
Come si regola la portata
Con il condotto la fragranza arriva a tutte le sale nello stesso momento, quindi la regolazione deve essere più leggera che in un apparecchio autonomo. Si parte sempre dal minimo e si programma per fasce: orario di apertura e un po' prima, mai 24 ore su 24. E si verifica nella sala più vicina alla macchina, che è quella dove arriva più carica.
Un dettaglio importante: se la climatizzazione è spenta, il diffusore collegato al condotto non distribuisce niente. Per questo conviene sincronizzare l'orario del diffusore con quello dell'impianto.
Alternativa senza toccare il condotto
Se il locale è in affitto e non ti permettono di toccare l'impianto, restano gli apparecchi autonomi ad alta copertura posizionati nei punti di passaggio. Funziona bene se si distribuiscono due o tre unità invece di forzarne una sola.
Raccontaci i metri quadrati e il tipo di edificio a info@bendis.es e ti diciamo cosa ti conviene. I manuali di ogni modello sono nella pagina dei manuali.


